L'operazione

Il collezionista di opere rubate. VIDEO

L'uomo, ormai deceduto, comprava e rivendeva quadri trafugati negli anni '80 e '90 in chiese di tutta Italia, dal Piemonte all'Umbria. 19 i capolavori recuperati. A dare il via all'indagine Pro Ecclesia, alcuni dipinti su Internet

Il collezionista di opere rubate. VIDEO
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carabinieri patrimonio artistico

Quadri e sculture ritrovati e sequestrati a Torino, Milano, Genova, Firenze, Perugia, Ascoli Piceno e Padova. L'indagine è stata soprannominata Pro Ecclesia, coordinata dalla Procura di Torino è iniziata nel 2021 con il rinvenimento su una piattaforma online di quattro dipinti rubati il 3 agosto del 1983 dalla Chiesa di San Bortolo, a Rovigo. Da qui è partito tutto. 

Il deposito ritrovato

L'operazione dei Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico ha riportato a casa 19 opere d'arte trafugate da chiese italiane. Una sorta di indagine-puzzle: i carabinieri nel Torinese hanno ricostruito i movimenti e scoperto i luoghi dove si trovavano le opere trafugate. L'operazione ha subito una svolta quando, proprio nel Torinese,  è stato riportato alla luce un deposito di un collezionista, ormai deceduto, che aveva acquistato e  poi rivenduto opere trafugate. L'analisi della documentazione rinvenuta ha permesso di ricostruire i passaggi di opere d'arte  rubate tra il 1980 ed il 1990 nelle parrocchie di Rovigo, Padova, San Martino d'Este e Montagnana. Quasi tutte le opere sono state  vendute più volte sul mercato degli antiquari,  circolate  all'insaputa di venditori e acquirenti, ingannati da false documentazioni.