Università

Si insedia il nuovo rettore: "Un Politecnico aperto al dialogo"

Stefano Corgnati: "La cooperazione con Israele? Non abbiamo discusso del bando, deciderà il Senato accademico"

Un ateneo internazionale, in costante dialogo con la società, a supporto delle istituzioni pubbliche e private, un ateneo del fare con tre grandi obiettivi di mandato: sostenibilità, digitalizzazione e, insieme, pari opportunità e inclusività. E promotore  della diplomazia scientifica per la pace. Questi alcuni dei punti chiave del discorso di insediamento del nuovo rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati. Nella cerimonia nell'aula magna Giovanni Agnelli, Corgnati ha sottolineato anche i progetti su cui punta subito l'ateneo: la nuova “Manica della didattica”, un edificio nel campus che sarà inserito nel piano triennale delle opere pubbliche (il costo stimato è di 40 milioni di euro), la Città dell'aerospazio nell'area di corso Marche, e poi l'istituzione della Consulta dei giovani e di un'Academy per la formazione interna.

Cooperazione internazionale, “decide il Senato accademico”

La cerimonia avviene in un momento di polemiche sulla decisione del Senato accademico dell'altro ateneo della città, l'Università di Torino, di non partecipare a un bando di cooperazione con Israele. Interpellato a riguardo a margine della cerimonia, alla domanda se il Politecnico parteciperà allo stesso bando, Corgnati ha spiegato che si tratta di una questione di competenza del Senato accademico, ma comunque “non abbiamo ancora fatto riflessioni su questo perché il Senato che si è svolto non aveva questo punto all'ordine del giorno”. “Io - ha sottolineato - ho un atteggiamento istituzionale, certe decisioni che riguardano questioni fondanti della vita del nostro ateneo devono essere discusse all'interno degli organi della nostra istituzione”. Per Corgnati, inoltre, “questo è un tema che apre delle questioni molto più ampie, perché si focalizza in una questione, ma è bene che troviamo una via che generalizza il nostro atteggiamento verso situazioni che per condizioni geopolitiche si possono manifestare. Quindi è giusto che la nostra comunità, che deve essere, come ha ribadito bene la Crui (la Conferenza dei rettori, ndr), un luogo aperto al dialogo, alla riflessione, all'ascolto di tutte le opinioni - conclude - definisca la posizione del Politecnico di Torino rispetto a tematiche che sono centrali e che definiscono il ruolo dell'università rispetto alla risposta a condizione al contorno che si creano dal punto di vista geopolitico”

“Molestie, impegnati con ascolto e prevenzione”

Sul tema molestie denunciate all'Università di Torino, “dal lato nostro - dice il rettore del Politecnico - dobbiamo continuare a fare un'azione costante di supporto a tutta la nostra comunità. L'abbiamo già fatto, anche con sportelli e figure precise che abbiamo messo a disposizione della nostra comunità per questo, e stiamo monitorando con grande attenzione. L'altra parte, invece, è quella della prevenzione”, aggiunge Corgnati, sottolineando che “questo è un fatto culturale. Noi dobbiamo essere esempio di come una comunità mette in azione tutte quelle azioni culturali che sensibilizzino ed evitino queste situazioni. Quindi - conclude -, da una parte sportelli di ascolto, li abbiamo e funzionano molto bene, dall'altra un'attività di sensibilizzazione interna”.

“Aperti alla società”

Il programma del nuovo rettore riprende quello presentato in campagna elettorale: si intitola “Polito in transition”, con uno sguardo al 2030, quando scadrà il mandato di sei anni.Siamo un’istituzione pubblica a supporto delle istituzioni pubbliche e private”, ha detto Corgnati, sottolineando gli obiettivi dell'ente. Che saranno quelli di “agevolare le transizioni ecologica e digitale della società e affiancare gli enti governativi, locali, nazionali ed europei contribuendo a fornire evidenze per il policy e decision making. Verso le imprese, poi, ci proponiamo come propulsore di innovazione tecnologica basata su infrastrutture di ricerca, aperte e condivise, al pari delle migliori università tecniche europee”.

La nuova squadra

Corgnati ha nominato un prorettore (parola declinata al maschile dall'ateneo), Elena Baralis, e 15 tra vicerettori e vicerettrici (qui la parola è declinata al femminile dallo stesso ateneo): Fulvio Corno (formazione), Giuliana Mattiazzo (innovazione scientifico-tecnologica), Fabrizio Pirri (sviluppo del modello e delle infrastrutture di ricerca), Stefano Sacchi (società, comunità e attuazione del programma), Silvia Barbero (comunicazione e promozione), Stefano Berrone (qualità), Andrea Bianco (politiche interne), Filippo Molinari (piano strategico), Alberto Giuseppe Sapora (internazionalizzazione), Mariachiara Zanetti (politiche territoriali, nazionali ed europee), Stefano Zucca (pianificazione delle risorse), Claudia De Giorgi (pari opportunità, inclusività e qualità della vita), Patrizia Lombardi (campus sostenibile e living lab), Paolo Montuschi (Polito digitale 2030).


Nel servizio, l'intervista a Stefano Corgnati, nuovo rettore Politecnico di Torino