Schianto sulla Ivrea-Santhià, identificato il conducente della Ferrari. La donna ancora senza nome

Dalla targa dell'auto si è risaliti all'uomo, Mysni Qestaj, 40 anni, residente a Villeneuve, in Svizzera, di professione dj. Per la seconda vittima servirà l'esame del Dna

E' stata identificata una delle vittime dell'incidente della Ferrari di domenica sulla bretella Ivrea-Santhià. Si chiamava Mysni Qestaj, 40 anni, residente a Villeneuve, in Svizzera. Era lui al volante dell'auto che nello schianto è rimasto carbonizzato insieme alla donna che era al suo fianco.
L'uomo, di professione dj, sposato e padre di due figli di 11 e 14 anni, è stato identificato dalla polizia stradale di Torino grazie alla testimonianza del fratello. La moglie dell'uomo, secondo gli accertamenti della polizia, si trova in Kosovo. La procura di Vercelli ha comunque disposto l'identificazione dei corpi carbonizzati attraverso il test del Dna
Per lui il riconoscimento, per lei l'esame del Dna

Nella giornata di lunedì, 1 aprile, il fratello del conducente della vettura si è presentato nella caserma della polizia stradale di Settimo Torinese per effettuare il riconoscimento. Ancora niente da fare, invece, per la seconda vittima dell'incidente, anche lei carbonizzata e irriconoscibile: per identificarla bisognerà procedere con l'esame del Dna.

L'auto viaggiava a forte velocità 

L’impatto ha spezzato a metà l'auto sportiva: la parte anteriore, dopo aver sfondato il guardrail, si è accartocciata contro lo spartitraffico in cemento e poi è bruciata, mentre quella posteriore è stata sbalzata a cinquanta metri di distanza nella piazzola d’emergenza. È probabile che la Procura di Vercelli, che indaga sull'episodio, predisponga anche accertamenti tecnici sui rottami della vettura per chiarire la dinamica dello schianto. Dalle condizioni dell'auto, è certo che viaggiasse a velocità molto elevata, tanto che i vigili del fuoco hanno impiegato cinque ore di lavoro per estrarre i corpi e rimuovere quello che restava della Ferrari.

Servizio di Manuela Gatti, immagini di Luciano Gallian, montaggio di Paola Bovolenta