Iniziativa di Anpas, Croce Verde, Regina Margherita

Non scuoterlo, la sindrome da scuotimento può essere pericolosa

Il 7 aprile in 25 città, tra cui Torino e Alessandria, ci sarà un evento pubblico di piazza dove medici pediatri spiegheranno come effettuare alcune manovre sul neonato senza arrecare danni

Non scuoterlo, la sindrome da scuotimento può essere pericolosa
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Fare la mamma e il papà sono mestieri difficili, si impara nel tempo. Ci sono infatti comportamenti che per il neonato possono essere dannosi e vengono compiuti spesso dai genitori senza comprendere appieno le conseguenze.

Ora Anpas Comitato Regione Piemonte sostiene il 7 aprile la giornata di prevenzione"Shaken Baby Syndrome" in programma in 25 città italiane.

La campagna nazionale di sensibilizzazione "Non scuoterlo!" riguarda la cosiddetta sindrome del bambino e si terrà in occasione della Giornata internazionale della salute,   promossa da Terre des Hommes e Simeup (Società Italiana di Medicina di Emergenza Pediatrica) e con il supporto di Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), Fimp e la Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile.

La Shaken Baby Syndrome è una forma di grave trauma cerebrale che può avvenire in neonati e lattanti se scossi violentemente, talvolta da parte di genitori estenuati dal pianto del bambino particolarmente intenso nei primi mesi di vita, ignari che questa manovra possa essere così pericolosa. 

In un caso su quattro conduce al coma o alla morte dei lattanti, altre gravi conseguenze possono essere disturbi dell'apprendimento, disabilità fisiche, danni alla vista o cecità, disabilità uditive, paralisi cerebrale, epilessia, ritardo psicomotorio e ritardo mentale.

“Non scuoterlo” si terrà a Torino, in piazza Castello dalle 10 alle 14, con la Croce Verde, e la collaborazione della struttura complessa di Pediatria d'Urgenza dell'Ospedale Infantile Regina Margherita, della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Saranno effettuate delle manovre dimostrative con bambolotti e manichini, distribuiti materiali informativi quali poster, volantini multilingue e gadget antistress.

Ci sarà anche personale medico di ambito pediatrico in grado di rispondere a dubbi e domande dei visitatori