Frana in Valle Strona, restano isolate 450 persone. Il conto del maltempo in tutta la regione

L'allarme-valanghe di Arpa Piemonte: "Rischio molto forte". Problemi a Vinadio, Premia e Zumaglia. E sulla ferrovia Vigezzina. Il lago Maggiore invade il lungolago

Oltre 450 isolati in Valle Strona

La pioggia incessante alimenta sui costoni delle montagne i rii che scendono con violenza, corrono sulle strade e si riversano nel torrente Strona. Nella valle sopra Omegna il terreno non riesce ad assorbire la massa d'acqua scesa negli ultimi giorni, frane e smottamenti grandi e piccoli minacciano case e vie di comunicazione. Alle 6,15 di questa mattina una grossa frana ha interrotto in due punti la strada provinciale 160, che conduce alle frazioni Luzzogno e Inuggio del comune di Valstrona. 450 persone sono isolate. E lo resteranno

Le due località ora sono raggiungibili solo tramite una strada comunale stretta e non asfaltata, dunque piuttosto pericolosa perché tutta fango. Sul posto lavora la protezione civile con 40 volontari insieme ai vigili del fuoco e ai tecnici della provincia del Verbano Cusio Ossola, per capire come e quando rimuovere la massa di fango, terra alberi massi e detriti scivolata su un fronte di 300  metri. Non ci sono feriti, ma la situazone è grave. e c'è anche la questione studenti con la riapertura delle scuole

Ora intanto l'importante è effettuare le verifiche di stabilità e sicurezza di tutta l'area e della strada provinciale che passa all'interno dei paesi. Sperando nella clemenza del meteo.

Lago Maggiore, l'acqua invade il lungolago

Forti piogge e maltempo in Piemonte in questi giorni non danno tregua. A Verbania, nel Verbano Cusio Ossola, il livello del Lago Maggiore si è alzato, arrivando a lambire e in alcuni punti 'invadere' la passeggiata del lungolago. Le immagini sono girate a Pallanza, a pochi passi dalla sede del Comune di Verbania. A Suna è invece scomparsa buona parte della spiaggia del Lido.

Chiuse molte strade, riaperta la Maddalena e il Colle di Nava

In tutto il Piemonte si registrano chiusure di strade statali. Come la 659 "di Valle Antigorio e Val Formazza", bloccata per 20 chilometri per una nevicata, in entrambe le direzioni, a Premia (provincia di Verbano-Cusio Ossola). Riaperto il tratto fino al km 34,900 in località Brendo, confermata la chiusura del tratto di strada compreso tra il km 34,900, località Brendo, e il km 41,700, località Roccette, comune di Formazza. La causa è pericolo valanghe.

I Vigili del fuoco di Biella sono invece intervenuti sulla Strada provinciale 200 nel comune di Zumaglia per una frana che invadeva tutta la carreggiata. Arrivati sul posto
hanno provveduto immediatamente a far chiudere la strada nel doppio senso fino alla messa in sicurezza. Non si segnalano persone coinvolte.

Problemi anche a Varallo Sesia, con una strada interrotta e una riaperta grazie all'intervento del locale distaccamento dei vigili del fuoco.

Migliora la situazione della viabilità nel Cuneese dopo le frane che hanno portato alla chiusura momentanea delle statali 21, della Maddalena, e della 28  delle Colle di Nava, a Ceva (Cuneo).  La 21 è stata riaperta in tarda mattinata poi è tornata la circolazione, a senso unico alternato. sulla 28. Sul posto sono intervenute le squadre Anas e le forze dell'ordine per la gestione della viabilità e il ripristino della viabilità.

Problemi sulla Vigezzina

Disagi anche lungo la Ferrovia Vigezzina-Centovalli che collega Domodossola a Locarno. Le forti precipitazioni delle ultime ore hanno causato uno smottamento in territorio svizzero, subito dopo la località di confine di Camedo. Al momento dunque il traffico internazionale e quello nazionale svizzero sono interrotti: in corso di organizzazione i servizi sostitutivi via bus lungo parte della tratta ticinese. Il traffico regionale italiano, tra Domodossola e Re, è invece regolare.

L'allarme dell'Arpa per le valanghe

L'Arpa ha diramato un bollettino per oggi, Primo aprile: 

"Sul Piemonte sono attese valanghe di dimensioni grosse, molto grosse e localmente estreme soprattutto sui settori settentrionali dove il grado di pericolo raggiungerà il 5-Molto Forte". 

Il fenomeno potrebbe interessare anche siti da dove si sono già verificate delle scariche. 

"Le valanghe - prosegue la nota - possono altresì raggiungere quote inferiori alla quota delle nevicate grazie alla grande quantità di acqua liquida che, lubrificando la massa, favorisce lo scorrimento della neve per lunghi tratti e interessare infrastrutture antropizzate e isolare centri abitati interrompendo le principali vie di comunicazione". 

Tanta pioggia sul Piemonte

I valori più significativi di precipitazioni delle ultime 24 ore, sono stati registrati nelle stazioni Arpa di Sambughetto, Mottac e Cursolo, nel Verbano Cusio Ossola, con rispettivamente 203,2 millimetri, 164,8 millimetri e 160,7 millimetri; nel Biellese e Vercellese a Piedicavallo 177,6 millimetri e Fobello 134 millimetri. Nel Cuneese i pluviometri di Limone Pancani e Piaggia hanno registrato 130 millimetri nelle ultime 24 ore.  Per quanto riguarda la neve nel Verbano-Cusio-Ossola nelle ultime 24 ore, oltre i 2.000 metri di quota, sono stati misurati 50-60 cm di nuova neve; sulle Alpi Graie e Alpi Cozie circa 40-50 centimetri mentre nel Cuneese, dove la quota neve è stata più alta, i nuovi apporti di neve si attestano a circa 20-30 centimetri.  La quota neve è scesa nella notte sui 1.000-1.300 metri sui settori alpini settentrionali e occidentali, mentre sui settori alpini meridionali si è mantenuta ad una quota leggermente più alta.  In provincia di Cuneo i corsi d'acqua che hanno registrato gli incrementi maggiori, avvicinandosi alla soglia di guardia, sono il Corsaglia a Frabosa Soprana e a Torre Mondovì, l'Ellero a Mondovì, il Mongia a Mombasiglio e il Tanaro a Ponte di Nava e a Piantorre. Nel nord del Piemonte invece gli innalzamenti più significativi si sono verificati per l'Ovesca a Villadossola, il San Bernardino a Santino, nel Verbano Cusio Ossola; il Cervo a Quinto Vercellesee il Terdoppio a Caltignaga nel novarese, che si sono tuttavia mantenuti al di sotto della soglia di guardi.

Fino a 5 metri di neve sulle Alpi

Fino a 4 metri di neve al suolo alla quota di 2mila metri, sulle Alpi Pennine e Lepontine, con un picco di 5 metri e 15 centimetri a 2.500 metri, e la sabbia del Sahara trasportata dal vento alla vigilia di Pasqua moltiplicano le valanghe spontanee in Piemonte, in particolare nel nord della regione. La neve con sabbia rischia di fare scivolare - spiega Arpa - gli strati che si sono accumulati successivamente. Il rischio di valanghe è "forte", in particolare nel nord del Piemonte.