Dalla Reggia di Venaria Reale (Torino) l'atteso via libera. Il G7 si impegna a "eliminare gradualmente l'attuale produzione di energia da carbone con emissioni non ridotte nei nostri sistemi energetici durante la prima metà del 2030 o in una tempistica coerente con il mantenimento di un limite di aumento medio globale della temperatura di 1,5 gradi". È quanto si legge nel comunicato finale del summit Clima energia ambiente che si chiude oggi. Padrone di casa il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Il G7 si impegna a "ridurre il più possibile, nel frattempo, l'utilizzo di impianti di produzione di energia a carbone nei nostri sistemi energetici a un livello coerente con il mantenimento del limite di aumento massimo medio globale della temperatura di 1,5 gradi".
Solidarietà all'Ucraina, preoccupazione per Gaza
Non solo clima e ambiente al centro del vertice. Ma anche le tensioni in Ucraina e in Medio Oriente. "Rendiamo omaggio ancora una volta al coraggio e alla resilienza del popolo ucraino, che ha combattuto instancabilmente per la libertà e il futuro democratico dell'Ucraina nel mezzo delle continue guerre illegali della Russia. Un'invasione su vasta scala, ingiustificabile e non provocata - scrivono a proposito di quella russa in Ucraina - che costituisce una palese violazione della Carta delle Nazioni
unite. Condanniamo - aggiungono - gli attacchi diretti alla produzione di energia e alla rete elettrica e continueremo ad aiutare l'Ucraina a riparare e ripristinare le sue infrastrutture energetiche e ambientali critiche deliberatamente distrutte dalla Russia e sottolineiamo nuovamente il nostro forte sostegno alla sicurezza energetica dell'Ucraina, anche attraverso il G7+ Ucraina gruppo di coordinamento energetico e ricostruzione green. Siamo inoltre profondamente preoccupati - evidenziano i ministri del G7 riuniti nel Torinese - per le molteplici crisi in diverse regioni del pianeta che pongono sfide geopolitiche a tutti i governi e hanno un impatto significativo sulle persone in tutto il mondo, in particolare sulla sicurezza energetica e alimentare. Siamo profondamente preoccupati per la devastante e crescente crisi umanitaria a Gaza", scrivono ancora i ministri del G7.
Nasce la coalizione dell'acqua
Spazio anche all'acqua: "Riconoscendo l'importanza dell'acqua per lo sviluppo sostenibile, la prosperità e la pace e la necessità di azioni concrete, ci impegniamo a istituire una coalizione del G7 per l'acqua", si legge nel documento. L'obiettivo è "identificare obiettivi e strategie comuni per catalizzare ambizioni e priorità condivise per affrontare la situazione globale di crisi idrica e sottolineare il ruolo degli approcci multisettoriali; integrare l'acqua e la sua rilevanza intersettoriale in modo efficace e coerente nell'esistente forum e processi, anche aumentando l'attenzione politica sull'acqua a livello globale, aumentando l'impatto del G7 e integrazione di altre iniziative globali".