Sanità

Tariffe Sanità, firmato il decreto che differisce l'entrata in vigore al 2025

Accolte le istanze di Regioni e operatori per una transizione graduale al nuovo tariffario per la specialistica ambulatoriale. L'assessore Icardi: 9 mesi per correggere eventuali errori

Tariffe Sanità, firmato il decreto che differisce l'entrata in vigore al 2025
Tgr Leonardo
Medici in corsia

L'entrata in vigore prevista il 1° aprile aveva fatto tremare Regioni e operatori. Si era poi, inizialmente, parlato di una proroga a dopo l'estate. Adesso è arrivata l'ufficialità: ci sarà tempo fino al 1° gennaio 2025. Così si legge nel decreto emanato dal Ministero della Salute sulla nuova entrata in vigore delle tariffe di assistenza specialistica ambulatoriale e di assistenza protesica.
Una proroga che accoglie le richieste di operatori e Regioni (Commissione Salute del 25 marzo), volta a traguardare, da un lato, tutti gli adempimenti informatici del caso, ma anche, come indicato espressamente nel decreto, a “valutare una più ampia revisione delle medesime tariffe, assicurando nel contempo una graduale transizione al nuovo tariffario”.

La posizione della Regione Piemonte

«Dall’estate 2023 – commenta l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi -, la Regione Piemonte ha più volte rappresentato in Commissione Salute e al Ministero le numerose criticità insite nel nuovo tariffario. Tali problematiche sono state da me nuovamente richiamate nell’incontro con il Ministero della Salute del 25 marzo. Si tratta, come noto, non solo di problemi di carattere informatico-procedurale, ma anche di importo nella valorizzazione delle tariffe. Ringrazio il ministro Schillaci per la disponibilità manifestata nel concedere la proroga e assicuro, da parte della mia Regione, la più ampia disponibilità all’analisi tecnica della valorizzazione delle prestazioni di cui al nuovo tariffario, affinché questi nove mesi consentano anche la correzione di eventuali errori».