Eredità olimpica

Finisce il sogno del bob a Cesana: "La pista sarà smantellata"

L'annuncio del ministro dello Sport Abodi. Al suo posto un prato o un bosco. Il sindaco di Cesana rilancia l'idea di uno Skydome

La pista da bob di Cesana
Tgr Piemonte
La pista da bob di Cesana

Una pietra tombale sul simbolo dell'eredità olimpica di Torino 2006. Al suo posto, un prato o un bosco. Un'operazione che il ministro dello Sport Andrea Abodi chiama ricucitura ambientale.

Il motivo di questa scelta lo spiega lo stesso ministro alla trasmissione di Rai Radio1 Un giorno da pecora: “Il problema è aver fatto una pista a Cesana in quel modo, che probabilmente non è stato il migliore. peraltro nel tempo ci sono state anche evoluzioni tecnologiche: quella veniva raffreddata, alimentata ad ammoniaca”.

Per i dettagli, Abodi rimanda a un prossimo annuncio del presidente della Regione Alberto Cirio e del sindaco della città metropolitana Stefano Lo Russo. Per ora da Cirio arriva solo una conferma generica. Si sa già che per l'operazione sono stati stanziati 13 milioni di euro provenienti dai Fondi di sviluppo e coesione.

La pista da bob d'Italia sarà quindi costruita ex novo a Cortina per le Olimpiadi invernali 2026, da cui il Piemonte è completamente escluso. Inutile la battaglia per recuperare lo scheletro di Cesana, che negli anni è stato spolpato di rame e altro dai ladri. 15 milioni di euro era il costo stimato per riportarlo all'antico splendore. Per tornare a vivere la magia olimpica Torino dovrà aspettare il 2030, quando condividerà le gare con Parigi.

Cesana invece non si rassegna e punta più in alto. Il sindaco Daniele Mazzoleni rilancia l'idea di costruire uno skydome, una struttura al chiuso per sciare tutto l'anno. Costo dell'operazione 60 milioni di euro.