Cascina Spiotta. L'ex brigatista Maraschi non risponde in aula

In tribunale ad Alessandria si avvale della facoltà di non rispondere Massimo Maraschi. Franco Bonisoli e Raffaele Fiore, già condannati in via definitiva per episodi terroristici, non si sono presentati.

il blitz a cascina Spiotta
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il blitz a cascina Spiotta

Deposizione di Maraschi

Massimo Maraschi, ex brigatista rosso,  condannato già negli anni settanta per il sequestro dell'imprenditore Vallarino Gancia e i fatti della cascina Spiotta di quella vicenda non vuole parlare. Dei tre br citati nel processo nei confronti di Lauro Azzolini, Mario moretti e Renato Curcio per l'omicidio dell'appuntato dei carabinieri Giovanni D'Alfonso, è l'unico a presentarsi in aula dove non vuole farsi riprendere. Gli altri due, che parteciparono al sequestro di Aldo Moro, sono assenti: Franco Bonisoli ha comunicato che com'è suo diritto da condannato non vuole parlare, mentre Raffaele Fiore ha presentato un certificato medico.

Maraschi, arrestato il 4 giugno del 75 si dichiarò prigioniero politico nel giorno del sequestro dell'imprenditore e torna in aula dopo oltre quarant'anni e decenni di carcere.

Deposizione Maraschi 

 Una delle ipotesi è che i carabinieri interrogandolo abbiano capito che il luogo della detenzione dell'imprenditore fosse alla Cascina Spiotta. 

Deposizione Maraschi

Su questi aspetti però ha detto di volersi avvalere della facoltà di non rispondere dopo un'ordinanza della corte d'assise che l'ha autorizzato a farlo

Intervista avvocato di Maraschi 

Una testimonianza Monca contestata dai difensori delle parti civili, tra cui i figli di D'Alfonso.

Intervista avvocato Guido Salvini 

L'udienza va avanti con le testimonianze di alcuni dei carabinieri del Ros che hanno condotto l'inchiesta che ha portato a questo processo.