Serie A

Juve, allora non è un caso: domina ma non vince. Spalletti: "Accettiamo rischi"

Contro la Lazio è 2-2: i bianconeri pareggiano a tempo scaduto con Kalulu, ma sono 2 punti persi. Attacco sotto accusa. E quegli errori...

Juventus-Lazio, musi lunghi a fine partita.
Ansa
Juventus-Lazio, musi lunghi a fine partita.

E' successo di nuovo. Lecce, Cagliari, Atalanta. E ora la Lazio. Non serve Agatha Christie, 4 indizi fanno una prova: la Juve domina le partite, crea tanti occasioni da gol, si difende anche bene. Ma realizza poco - possibili rigori a parte - e alla fine rischia di perdere o pareggiare. E se i gol non si fanno, nel 2-2 raggiunto in extremis contro la Lazio, sul banco degli imputati, per responsabilità oggettiva finisce il centravanti, David. Pochi palloni toccati, spesso decisioni sbagliate. Ci devono pensare il solito jolly McKennie, e un terzino, Kalulu. “Io però mi prendo la personalità dimostrata”, dice Spalletti, “quella voglia di recuperare. Certo, lo abbiamo fatto con troppa frenesia e disordine”. Ma c'è dell'altro. La pressione alta e il voler fare la partita, implica che ogni palla persa dietro, diventa sanguinosa: l'errore di Locatelli costa il gol di Pedro, sul primo tiro in porta dei biancocelesti. La mancata copertura di Cambiaso, il bis di Isaksen. “Chiedo molto ai ragazzi. Ad esempio, di non buttare mai via un pallone e di costruire sempre. Anche quando c'è da prendersi qualche rischio”. Due punti persi. Ma il filosofo Spalletti, ha l'antidoto alla tristezza. “Dobbiamo essere felici di queste pressioni, di questa insoddisfazione, di questa voglia di vincere. E' la vita che ci siamo scelti”. 

La cronaca

La Juve acciuffa il pareggio in extremis contro la Lazio al termine di una partita dai molti volti. 2-2 nel posticipo dello Stadium con Maurizio Sarri, che va un passo dal consumare la sua vendetta sportiva. I bianconeri provano subito a mettere la loro firma sul match. Dopo un quarto d’ora a Kalulu cross dalla sinistra per la testa di Bremer, ma Provedel si supera e manda il pallone in calcio d’angolo. Alla mezzora la Juve  passa ma sul tiro di Koopmeiners viene giudicata attiva la posizione di fuorigioco di Thuram e il gol viene annullato.  Così gli uomini di Spalletti vengono puniti proprio allo scadere del tempo quando Locatelli si fa soffiare il pallone da Maldini: sul tiro di Pedro la deviazione di Bremer è decisiva e i biancocelesti si ritrovano in vantaggio.  E la squadra di Sarri raddoppia addirittura all’inizio della ripresa con un contropiede finalizzato da Isaaksen. La Juve reagisce con tutto il suo orgoglio e al quarto d’ora riapre la partita con un colpo di testa di McKennie. Per il pareggio bisogna però attendere l’ultimo dei sei minuti di recupero quando Kalulu, anche lui di testa, batte Provedel. In mezzo molto occasioni da una parte dall’altra è un pareggio che alla fine può però dirsi giusto.