#VIVALAREPUBBLICA

Lugnacco, il borgo della Valchiusella dove ci fu un plebiscito per la repubblica

Al referendum del 2 giugno si impose con il 95%. Motivi? Emigrazione e socialismo. Oggi fa parte del Comune di Val di Chy

Al Referendum del 1946, tra tutti i comuni piemontesi, Lugnacco è rimasto celebre per il risultato schiacciante a favore della Repubblica: su 347 votanti, solo 17 optarono per il re, mentre ben 330 (pari al 95,1%) scelsero la repubblica. È il dato più alto registrato in Piemonte per quel referendum cruciale.

Emigrazione e socialismo

Ma sono difficili da individuare le tante cause. Probabilmente - ci spiega il sindaco di Val di Chy, Remo Minellono - una è data proprio dalla tipologia dei cittadini che per secoli hanno emigrato in tutta Europa, cercando fortuna e impossessandosi anche delle idee più progressiste, a cominciare dal socialismo. E' possibile che nel '46 abbiano pensato che la repubblica si confaceva meglio al sogno di sviluppo, di libertà, di modernità. Un riflesso anche del modo di vivere dell’epoca come raccontano diverse leggende, storie e aneddoti. Durante il periodo fascista la bandiera del Partito socialista è stata nascosta in un camino per essere più al sicuro ed è stata letteralmente murata. Alla fine della guerra, si è rotto il muro e si è recuperata la bandiera, esposta in occasione della Festa della Liberazione e mantenuta fino alla festa del 2 Giugno.

Attività di ripresa Nicolò Erroi