Sergio Mattarella, Mario Draghi, Luca Zaia e Roberto Speranza tra i bersagli. Ma anche il medico Matteo Bassetti e i magistrati della Procura di Torino. Erano questi i destinatari di insulti e minacce di morte come «meriti la morte alla ghigliottina», «è un dittatore, va eliminato», «impicchiamoli tutti» e «bruciamoli vivi».
Oggi si tiene l'udienza preliminare a Torino per 19 persone accusate di istigazione a delinquere, eversione e minacce a corpo politico. Alcuni imputati chiederanno il patteggiamento o riti alternativi.
L'indagine, coordinata dalla pm Valentina Sellaroli, era scattata nel 2021 con perquisizioni in tutta Italia. Durante i controlli, le forze dell'ordine avevano sequestrato coltelli, baionette e una balestra da cecchino. A Palermo era stata trovata una tanica da 5 litri di acido, annunciata dall'imputato su Telegram. Sequestrato anche un "passaporto neonazista".
Al centro dell'inchiesta c'è il canale Telegram dove gli utenti, nascosti dietro nickname come Tormanhero, El musicante o Mark, pianificavano «piani di guerra» e condividevano illegalmente i Green Pass. Tra i messaggi anche l'ipotesi di «una nuova marcia su Roma» e attacchi diretti ai magistrati torinesi che stavano indagando sul gruppo.