L'operazione Petrolio fantasma

Petrolio fantasma, 9 arresti per contrabbando

La Guardia di finanza di Asti sgomina un'organizzazione composta da pregiudicati astigiani, campani e calabresi.

Duecentomila litri di petrolio importanti illegalmente venivano venduti sul mercato nero in Campania evadendo iva e accise. È l'operazione 'petrolio fantasma' della Guardia di finanza di Asti che ha sgominato un'organizzazione composta da pregiudicati astigiani, campani e un calabrese. Nove le misure cautelari. La truffa era già nota nelle modalità alla Guardia di finanza astigiana: il petrolio veniva stoccato in un deposito a Vado Ligure in provincia di Savona.

La banda faceva finta di esportarlo dichiarando che la merce passava per il corridoio di Neum nei Balcani, in direzione dell'Albania. Le merci che passano da lì godono di procedure e documentazione semplificata. La dogana non si accorgeva dei finti passaggi e il carburante anziché andare in Albania finiva in Campania.

Sono state sequestrate anche 3 motrici, 3 rimorchi, quote societarie ed un automezzo per un valore di 180mila euro: il corrispettivo delle tasse evase nel corso di 6 diverse finte esportazioni del prodotto.