La restituzione dei 6,3 milioni di euro di Stallantis sotto la lente

Stellantis e i dubbi dei sindacati

I rappresentanti dei lavoratori attendono la presentazione del piano industriale, tra poche settimane, per valutare il futuro del gruppo nel nostro Paese.

Soddisfazione ma non mancano i timori. E' il sentimento dei sindacati in risposta alla restituzione con un anno di anticipo da parte di Stellantis del prestito da 6,3 miliardi erogato due anni fa e garantito da Sace all'80 per cento. Un risparmio sugli interessi ed una prova di liquidità secondo le principali sigle. Restano dubbi sul futuro. Serve un'interlocuzione da parte del governo per capire le intenzioni del gruppo secondo la Fiom.

Stellantis ha manifestato la volontà di mantenere intatta la produzione in Italia senza mettere le mani sull'organico. Da lì si parte secondo la Uilm, per cui il denaro restituito allo stato andrebbe usato per agevolare la mobilità verde, la Fismic sottolinea l'importanza di un gruppo con tanta liquidità da usare per investimenti mentre per la Fim - Cisl prima di tutto è opportuno in confronto tra governo ed azienda. 

L'attesa ora è tutta nella presentazione del piano industriale di marzo.