Borgo Ticino risarcita per l'eccidio nazista del 1944

Dopo 78 anni il comune ha vinto la causa civile per la strage nazista del 13 agosto '44. La Germania dovrà versare 400mila euro. Tredici le vittime di allora.

Anche questa è una storia di guerra. Anche qui si parla di dolore, di spari, di morte. La strage di Borgo Ticino del 13 agosto 1944 fu rappresaglia contro il ferimento di 4 soldati tedeschi. Vennero fucilate 13 persone, una fu trovata ancora viva nel mucchio dei cadaveri, gli abitanti furono costretti a versare 300 mila lire (per l'epoca una cifra enorme) ai nazisti, che comunque diedero alle fiamme tutto il paese. A distanza di 78 anni il Comune e uno dei famigliari delle vittime (altri quattro presenteranno appello) hanno vinto la causa civile contro la Repubblica federale di Germania. La sentenza di condanna riguarda un procedimento civile e segue quello penale, concluso dieci anni fa davanti al Tribunale militare di Verona, in cui fu condannato all'ergastolo il vicecomandante della Marina d'assalto Mek 80, Ernst Wadenpful, morto poco dopo la sentenza.

Servizio di Simona Marchetti, montaggio di Davide Volpe, con intervista ad Alessandro Marchese, sindaco Borgo Ticino