Musica e sport

Christillin: "Eurovision, che occasione per Torino. E sulle olimpiadi del 2026..."

La presidente del Museo egizio, già alla guida dei giochi del 2006, parla del ritorno dei grandi eventi e lancia l'Oval per il pattinaggio. "Dagli eventi di durata limitata, grandi vantaggi di immagine per la città".

L'Eurovision: un altro grande evento per Torino. E la mente corre subito a quella grande manifestazione che cambiò la città: le Olimpiadi invernali di Torino 2006. Evelina Christillin, attuale presidente del Museo egizio di Torino, in quegli anni insieme a Valentino Castellani ha guidato l'avventura olimpica di Torino e delle sue montagne. "L'Eurovision a Torino? Un evento importante", dichiara in un'intervista alla TGR Piemonte. "Certo, l'impatto di un evento come le Olimpiadi invernali è ben diverso: lì affrontammo 7 anni di duro lavoro. Questo è un evento più limitato nei giorni e nell'impatto, ma che comunque dà un messaggio di immagine chiaro: Torino è ripartita".

Milano-Cortina, ci siamo

E ora, è di nuovo tempo di Olimpiadi invernali. Sono partite le gare di Pechino 2022. E il sindaco di Milano, Beppe Sala, volerà in Cina per il passaggio del testimone: si entrerà già nell'era Milano-Cortina 2026. Ed Evelina Christillin, che fa parte anche dell'advisory board della nuova olimpiade invernale italiana, ha un'idea per Torino: "Difficile che Milano e Cortina scelgano la nostra città per qualche gara, ma la speranza è l'ultima a morire. Per la pista lunga di pattinaggio, in particolare, non mi risulta che al momento siano state prese scelte definitive: l'Oval di Torino potrebbe quindi essere un'opportunità".

Grandi eventi, attenzione alla sostenibilità

Certo, l'impatto dei giochi olimpici, estivi o invernali, non è più quello di una volta. I costi sono lievitati. "Oggi - spiega Evelina Christillin - la parola d'ordine è una sola: sostenibilità. In tutti i sensi. Economica, sociale, ambientale. Si cerca di tagliare i costi e di riutilizzare l'esistente, piuttosto che costruire impianti da zero". Questo vale per tutti i grandi eventi, anche i Mondiali di calcio. Evelina Christillin fa parte del Consiglio della Fifa, e ha toccato questi problemi con mano. "Solo in Qatar possono permettersi di non badare a spese. Per i Mondiali del 2026 c'è stata solo una candidatura, fortissima, quella di Stati Uniti-Canada-Messico. Il Marocco ha cercato di contrastare questa candidatura più per onor di firma che per altro". Stessa musica sulle Olimpiadi: "Il Cio, in una sola sessione, si è affrettato ad assegnare subito i giochi del 2024 a Parigi e quelli del 2028 a Los Angeles. Per i grandi eventi non si scalpità più. Per questo, sulla sostenibilità, dobbiamo darci tutti una regolata". E la nostalgia di Torino 2006, aumenta.