Calcio

Allegri: "Obiettivo quarto posto". Ma la Juve ora sogna

Atalanta superata (ma con una partita in meno). Debutto devastante di Vlahovic, funziona il tridente con Dybala e Morata. Comincia a fare capolino la parola "scudetto", ma Max getta acqua sul fuoco: "E' un discorso a tre Inter-Milan-Napoli".

"Lo scudetto è una questione a tre: Inter, Milan e Napoli, con i nerazzurri favoriti. Noi dobbiamo fare la corsa sull'Atalanta per il quarto posto. Quello è il nostro obiettivo". Dovrà faticare parecchio, Massimiliano Allegri, per tenere tutti coi piedi per terra. Perché l'ambiente Juve, già sogna: scudetto. Impossibile solo pensarci fino a poche settimane fa. Eppure, difficile non farlo dopo una partita come quella di ieri sera contro l'Hellas Verona: a cominciare dal debutto, fantastico, di Dusan Vlahovic. Gol alla prima: non ci riuscì Cristiano Ronaldo. E già dopo 12 minuti: solo Vieri e Higuain fecero meglio. Vlahovic sempre nel vivo del gioco, combatte, si diverte. Subito grande intesa con Dybala. "Vlahovic si esalta quando c'è da combattere, ha fatto una grande partita", ha detto Allegri. "E anche lui può ancora migliorare tecnicamente, soprattutto nella pulizia di gioco".

La sinfonia del tridente

Difficile, per la ragione, farsi largo di fronte alla sinfonia del tridente: Dybala illumina, si cerca e si trova con Vlahovic. Allegri lo cambia a un quarto d'ora dalla fine, lui non la prende benissimo: aveva voglia di segnare ed esce con lo sguardo basso, dopo aver parlottato all'orecchio dell'allenatore, che comunque lo rincuora, anche in conferenza stampa. "Gioca a calcio molto bene, in questi 4 mesi sarà un valore aggiunto importante", ha ribadito Max in conferenza stampa. "L'ho tolto solo perché era reduce dal viaggio con la nazionale, e ci sono tante partite davanti". E che dire di Alvaro Morata, il migliore in campo. "Alla Mandzukic", come voleva Allegri. Arretra, lotta e si butta negli spazi, ritrovando quel ruolo da seconda punta che è nel suo DNA. "Alvaro ha fatto 6 mesi spalle alla porta, che non è nelle sue caratteristiche. Lui è più una seconda punta che ha bisogno di un partner in attacco. Eppure lo ha fatto molto bene. Il mio giudizio su di lui è buono", ha sottolineato Allegri.

Zakaria, debutto con lode

Zakaria voleva segnare di più, e Morata lo ha subito servito al debutto. Lo svizzero esce per una botta alla zona lombare, oggi se ne saprà di più. Per Chiellini, solito affaticamento al polpaccio. Prossimo impegno, giovedì alle 21, in Coppa Italia, contro il Sassuolo: Bonucci viaggia verso il recupero. Ambiente sulle ali dell'entusiasmo, ma c'è anche una realtà da guardare: quella di un Verona spuntato che a tratti ha messo in difficoltà la Juve col suo gioco aggressivo, prestando il fianco alle ripartenze dei bianconeri. "E' vero, ci siamo esposti a dei rischi, noi giochiamo così", ha detto Tudor. "Dovevamo segnare. Ma il nostro problema è che non avevamo attaccanti", con l'assenza di due punte in palla come Simeone e Caprari. E poi la realtà di un'Atalanta in difficoltà e superata in classifica, ma che ha ancora una partita da recuperare. Domenica, alle 20,45, c'è Atalanta-Juventus. Il giorno prima, sabato, alle 18, Napoli-Inter. Si entrerà quindi nella settimana, caldissima, del derby. E allora sapremo se tutto questo è solo un sogno.