Il calo è dovuto alla pandemia

Appello delle associazioni, servono donazioni di sangue

Mancano donatori e medici per la raccolta. Siamo andati a vedere la situazione dell'ospedale di Vercelli

Lo ribadiscono le associazioni e gli ospedali e ha rilanciato l'appello anche la Regione Piemonte: serve sangue. Tra gli effetti collaterali della pandemia, c'è il calo delle donazioni di sangue e plasma. Mancano sia i donatori, sia il personale medico addetto alla raccolta, impegnato sul fronte del Covid o costretto a rispettare periodi di isolamento e quarantena. Ad esempio, l'ospedale di Vercelli nel 2021 ha registrato il 10% in meno di raccolta di sangue rispetto al fabbisogno, spiega Maria Grazia Cianci, direttrice del Centro Trasfusionale. 

Da qui la richiesta ai piemontesi. Si invita chi è in buona salute a rivolgersi al centro di raccolta più vicino e prenotare un appuntamento per donare il sangue e il plasma. L'appello è rivolto anche a chi non lo ha mai fatto. Il rischio, spiegano i promotori, è che nelle prossime settimane debbano essere rinviati degli interventi di chirurgia elettiva in vari ospedali. 

La regione Piemonte, solitamente virtuosa, normalmente riesce a garantire il fabbisogno del suo territorio e anche di altre regioni in Italia. Adesso però il sistema è in sofferenza. Il bisogno di sangue e le altre malattie non si fermano infatti con la pandemia. " Donare il sangue è sicuro anche in questo periodo", assicura il presidente di AVIS Piemonte Luca Vannelli. " Sia nelle unità di raccolta associative che in ospedale, sono rispettate tutte le misure anti covid". 

Nel 2020 l' AVIS ha raccolto in Piemonte oltre 160mila sacche di sangue e di plasma.