Truffa sul reddito di cittandinanza. Quasi mille indagati a Torino

Quasi mille indagati per aver percepito illecitamente il sussidio. Molti beneficiari non risiedono neppure in Italia. L'indagine della polizia municipale di Torino.

Una parte dei contanti veniva prelevata ai bancomat mentre un'altra quota significativa, vincolata all'acquisto di generi alimentari, attraverso mini market compiacenti. Prelievi complessivi da 500 mila euro al mese, per un totale di quasi sei milioni: sono 960 le persone individuate dalla polizia municipale di Torino che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza. Soggetti in gran parte non residenti in Italia, che avevano dichiarato un indirizzo fasullo attraverso autocertificazione. Gli accertamenti sono partiti da un controllo degli agenti del Reparto Operativo a carico di un cittadino rumeno sorpreso ad effettuare prelievi di denaro a uno sportello bancomat con diverse carte di credito. Erano tutte Postepay rilasciate per il Reddito di Cittadinanza intestate ad altre persone. Attraverso una verifica incrociata con le banche dati di anagrafe e Inps è venuto fuori che i soggetti avevano auto dichiarato un ISEE pari a zero e la residenza in via della Casa Comunale 3, Torino. Un indirizzo fittizio dedicato però a rifugiati provenienti da paesi fuori dall'Unione Europea.

Servizio di Marco Bobbio, montaggio di Benedetto Mallevadore