In fuga dalla guerra

"I nostri parenti rimasti in Ucraina", la storia di Vitalij e Zoja

La fuga all'alba, durante il coprifuoco, uno zainetto sulle spalle, 4 chilometri a piedi per raggiungere l'auto che li aspettava, per poi partire verso la Romania

Hanno paura che Putin ascolti tutto, hanno paura di andare in prigione per 15 anni. Vitalij e la madre Zoja, ucraini di Chernihiv, adesso sono al sicuro a Torino. Come tanti dalle loro parti, hanno parenti in Russia. La guerra è riuscita a dividere anche la loro famiglia. La fuga  all'alba, durante il coprifuoco, uno zainetto sulle spalle, 4 chilometri a piedi per raggiungere la macchina che l'aspettava  per poi partire verso la Romania. Sono giorni ormai che Vitalij e Zoja non hanno più notizie, a Chernihiv manca la corrente elettrica e i cellulari hanno smesso di funzionare.
 

Immagini di Roberto Osti 
Montaggio di Marco Rondoni