Anche il Salone del Libro prende posizione

Il Piemonte in campo per l'Ucraina con la sua tradizione di generosità

Si moltiplicano le iniziative di istituzioni, associazioni e cittadini

Il Piemonte è in moto con la sua tradizione di generosità. Dalle istituzioni alle associazioni fino ai cittadini. In tanti desiderano aprire le porte di casa ai profughi fuggiti dall'Ucraina in guerra. I sindaci censiscono le strutture per gli aiuti. Il Sermig raccoglie cibo a lunga conservazione, materiali sanitari e per l'igiene, biancheria e coperte. Sempre per il Sermig è possibile donare fondi, come anche per la Caritas che ha attivato un conto corrente. C'è poi il numero unico di Croce Rossa, Unhcr e Unicef, 45525. Mentre il Banco Farmaceutico chiede a tutti una mano per l'acquisto di medicinali adatti a un contesto di guerra. Un'altra raccolta farmaci è avviata dalla Regione che mette a disposizione un ospedale da campo ai confini del paese invaso. Il Regina Margherita di Torino sta per ospitare invece sette bambini malati che, a causa della guerra, non possono più essere curati a Kiev. Saranno raggiunti nel fine settimana e portati al sicuro in Piemonte. Mentre sono già arrivati ieri notte, al centro Mater Dei di Tortona, 8 ragazzi disabili da una missione degli Orionini a Leopoli. Stellantis tramite la sua Fondazione stanzia 1 milione di euro a sostegno dei rifugiati e dei civili ucraini. Ma non solo aiuti e accoglienza. Anche il mondo della cultura esprime la sua solidarietà, a partire dal Salone del Libro che ha escluso delegazioni ed enti legati al governo russo. Durante la prima cabina di regia, verà formalizzata la richiesta di Regione e Comune di avere l'Ucraina quest'anno come Paese ospite


Servizio di Marzia De Giuli

Montaggio di Dario Fogu