Poirino

Dal tampone alla registrazione, così le famiglie si districano nella burocrazia dell'accoglienza

A Poirino, dove due famiglie hanno aperto le proprie case ai profughi ucraini, l'associazione Api di Carta sta supportando ospiti e ospitanti nelle prime pratiche da sbrigare

Per le famiglie che hanno aperto le proprie case ai profughi ucraini, i primi giorni sono i più frenetici: bisogna registrare i nuovi arrivati alle forze dell'ordine e aspettare che ricevano lo status di rifugiati. E poi sbrigare le pratiche sanitarie: vaccino anti Covid, green pass, medico di base. Ma anche cambiare i contanti in euro e iscrivere i bambini a scuola. A Poirino, nel torinese, l'associazione Api di Carta sta aiutando sia le famiglie ospitanti sia quelle ospiti a districarsi tra la burocrazia.

Servizio di Manuela Gatti, immagini di Guido Cravero, montaggio di Benedetto Mallevadore. 
Interviste a: Natalya Grytsayenko, interprete associazione Api di Carta; Chiara Pelassa, presidente associazione Api di Carta.