La città partecipa al progetto europeo City Water Circles

Torino, con il nuovo piano acque arrivano fermate del bus e tetti verdi

La Giunta Comunale ha approvato un Piano strategico e un Piano di azione sulla gestione delle risorse idriche

In questo periodo caratterizzato da una siccità storica bisogna fare attenzione ai consumi dell'acqua potabile utilizzandola in modo responsabile, anche se a Torino non c'è un allarme, perché le falde sono ancora ricche e in profondità. Lo ha ribadito l'assessora alla Transizione Chiara Foglietta, presentando i risultati del progetto Europeo CWC - City Water Circles

La città si è dotata di un Piano Strategico e di un Piano di Azione dedicati proprio alla gestione dell'acqua in ambito urbano. Diversi i progetti già finanziati che arriveranno, per adattarsi all'impatto del cambiamento climatico. 

Ad esempio, a Torino si cambierà la pavimentazione di alcuni parcheggi per renderla permeabile: si parla di una superficie complessiva di circa 20mila metri quadrati a cavallo tra le circostrizioni 1, 2 e 3. Oppure, entro il 2023 ogni circoscrizione avrà almeno 2 pensiline dei bus ricoperte dal verde.

In due fermate, quella di corso in Principe Oddone e quella di via Cigna, i lavori inizieranno a giorni. 

Il Piano d'azione per le acque prevede anche interventi sui tetti degli edifici pubblici, nei parcheggi e nelle strade di accesso perché non  si disperdano le acque piovane. In programma anche la creazione di luoghi per la raccolta e riuso delle acque piovane su tutto il territorio metropolitano. 

"Un insieme di lavori in parte finanziati, in parte da finanziare anche con le risorse del Pnrr, a lungo e medio termine, mirato a far fronte ai cambiamenti climatici, che rendono le nostre città sempre più vulnerabili alle inondazioni urbane e al problema della scarsità d'acqua", sottolinea Foglietta. “La scorsa settimana in giunta abbiamo approvato il progetto City Water Circles, che prevede sia un piano strategico un piano di azioni mirate che si inseriscono all'interno del piano di resilienza climatica che la città di Torino ha adottato negli anni passati”. 

Il tetto verde realizzato sull'edificio che ospita la l'Open 011- Casa della Mobilità Giovanile in corso Venezia è un esempio di raccolta e riutilizzo dell'acqua piovana, finanziato dal progetto.

“Questo è un esempio virtuoso perché raccogliamo l'acqua di pioggia dal tetto dell'ostello e la utilizziamo per irrigare il tetto verde”, spiega Alessandra Aires, architetto del comune di Torino.