Aiuti e accoglienza

I cuori grandi di Santena, Alba e Sermig per l'Ucraina in guerra

Non si ferma l'onda solidale che unisce tutto il Piemonte per accogliere chi fugge dal conflitto e aiutare chi resta tra i confini.

Inizia una nuova vita, dopo quaranta ore di autobus, da Lublino in Polonia a Santena. Poi l'incontro con le famiglie che li accoglieranno nelle loro case grazie alla missione organizzata dal consigliere regionale Davide Nicco (Fratelli d'Italia). La prima a mettere in rete i comuni del territorio.

“Queste persone sono persone arrivate in italia per la prima volta, senza punti di riferimento, al contrario di altri profughi arrivati qui perché avevano parenti che li ospitavano - spiega Nicco -. Abbiamo dovuto rassicurarli sul fatto che sarebbero stati ben accolti”.

Generosità concreta. Nel Torinese come nelle Langhe, punto di partenza di due associazioni, Proteggere Insieme e Futur Alba, arrivate stamattina all'alba a Rzeszow, confine tra Polonia e Ucraina. Con loro 180mila euro di aiuti, come spiega Edoardo Bosio di Futur Alba: “Grazie alla generosità dei cittadini di Alba, Langhe e Roero siamo riusciti a portare qui a sostegno della popolazione ucraina nove pallet di prodotti medici, medicinali e prodotti per bambini”. Tappa successiva Cracovia, dove la carovana solidale ha caricato 10 rifugiati per portarli in Italia. 

Altra zona calda, il confine romeno. A Baia mare, pochi chilometri dall'Ucraina, sono arrivati oggi a destinazione i 18 tir del Sermig. Carichi di 350 tonnellate di cibo e beni di prima necessità. Ora però stop alle raccolte, meglio le donazioni in denaro. 

Sta infine rientrando  dalla Moldavia la spedizione sanitaria della ong Rainbow for Africa di Torino. Alla frontiera di Otaci i medici hanno visitato molti bambini, bloccati con le famiglie per problemi di documenti. ora per l'associazione una breve tappa a casa, poi si riparte con farmaci e mezzi sanitari.