Il 28 aprile è la giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

Ancora troppe le morti bianche in Piemonte

Il 2021 ha segnato 92 decessi, sopra la media nazionale.


Una situazione ancora allarmante, per la quale bisogna correre ai ripari e senza inventarsi nulla di nuovo. 
Le norme ci sono, servono più controlli e cultura dell'attenzione, chiedono i sindacati. 
Le aziende, si stima, rischiano un controllo ogni 20 anni. 
Anche in Piemonte la giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro riconosciuta dalle Nazioni Unite è l'occasione per fare i conti su numeri ancora troppo alti, come confermato dall'Osservatorio Vega che elabora i dati Inail. 
Nel 2021 sono state 92 le persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro su un totale di 973 in Italia. Un numero che colloca la nostra regione sopra la media nazionale. A rischio sempre le stesse professioni: operaio, artigiano, lavoratore edile, agricoltore. Nel primo trimestre di quest'anno si contano nove decessi, una situazione che sembra dunque in leggero miglioramento.
Ma ancora aprile si è aperto con due incidenti mortali successi nel giro di poche ore e nello stesso fazzoletto di terra fra l'Alta Langa e il monregalese. Due operai morti, uno precipitato da una impalcatura, l'altro rimasto intrappolato in una insacchettatrice. 

Servizio: Marzia De Giuli

Montaggio: Marco Rondoni