Il lungometraggio racconta i ragazzi del Centro autismo adulti di Torino

L'autismo? E' un "Sentiero blu". Pazzesco, senza fine e molto accidentato

Fatica, sconforto, felicità. Il film di Gabriele Vacis segue 12 autistici adulti in cammino per incontrare il Papa. Con loro il neuropsichiatra Roberto Keller, che dirige uno dei rari centri dedicati in Italia. "Troppo pochi", denunciano le famiglie.

12 ragazzi autistici, 10 giorni e 200 chilometri a piedi lungo la via Francigena. Con educatori e terapisti, ma senza famiglie. Il "premio": incontrare Papa Francesco. L'impresa, pazzesca, racconta l'autismo fuori dagli ambulatori. E l'unicità di persone con disturbi del neurosviluppo, una condizione che danneggia più o meno gravemente linguaggio, comunicazione, socialità. Per la Giornata mondiale dell'autismo Alessia Mari racconta l'eccellenza del centro per autistici adulti di Torino, diretto da Roberto Keller, e raccoglie la denuncia di Benedetta Demartis, dell'Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici. Le famiglie, su cui tutto grava, da anni chiedono, inascoltate, a Stato e Regioni di decidere insieme dove investire i fondi per l'autismo.