Fra gli studenti tanti bambini ora chiusi nel silenzio

Corsi di italiano per affrontare i traumi della guerra

Migrantes Torino mette a disposizione la sua rete di volontari per insegnare la lingua agli ucraini in fuga.


La coperta in mano e l'istinto di correre a rifugiarsi. Traumi che non passeranno. Ha un impatto devastante la guerra sulla psicologia dei piccoli. Iryna ospita a casa la nuora e i due nipotini. Il loro papà, suo figlio, è in guerra. Lei offre aiuto nella sede di Migrantes dove tanti volontari insegnano l'italiano a decine di donne e minori in fuga, come Svitlana arrivata a Torino con la figlia di 16 anni. 
Fra gli studenti incontriamo anche Sayan e Othmane, iraniano e marocchino. 
Studiavano medicina e architettura in Ucraina, ce lo raccontano in inglese e in russo.  
Parlano sei lingue, avevano tanti sogni, adesso c'è solo paura.
La stessa paura che tutti hanno e che ciascuno esprime a modo proprio.
La guerra ha spaccato le famiglie. C'è chi non parla più con un parente russo, chi si è trovato a odiare un amico. 
In tanti sono chiusi nel silenzio, la diffidenza è il sentimento più naturale. Insieme alla solidarietà, nella pazienza dei piccoli gesti.

 

Servizio: Marzia De Giuli

Riprese: Luciano Gallian

Montaggio: Benedetto Mallevadore

Intervistati: Iryna, Svitlana, Othmane, Dario Durando coordinatore Migrantes Piemonte