Non si può abbassare la guardia

La fiammata di Omicron

La circolazione del virus è ancora molto alta in Italia. Presto per togliere le mascherine al chiuso. Il parere dell'infettivologo Massimo Andreoni.

L'Italia del dopo Pasqua fa i conti con un virus che, per ora, non dà tregua. Sfiorati i centomila nuovi casi, 205 i decessi. Al netto di qualche registrazione tardiva, forse per i giorni di festa, i numeri restano pesanti. Con oltre 39 milioni di terze dosi, la copertura nazionale del booster si attesta all'84%. Mentre è un decollo lento quello della quarta dose per gli immunocompromessi: "la protezione di oltre 790 mila persone estremamente fragili è un lontano miraggio" sottolinea la fondazione Gimbe. E intanto è iniziato il conto alla rovescia per il primo maggio, data che potrebbe far cadere l'obbligo di mascherina anche nei luoghi chiusi. “I numeri attuali non lasciano intravedere che si possano togliere le mascherine. Restano fondamentali nei luoghi chiusi”, il parere dell'infettivologo Massimo Andreoni, del Policlinico Tor Vergata.