Famiglie e associazioni: "più fondi per assistenza e cura domiciliare"

Sanità, flash mob contro i tagli per il sostegno ai disabili e malati psichiatrici

L'iniziativa di protesta organizzata con sindacati e Acli. La Regione replica: le risorse arriveranno a settembre


“La riduzione del personale sul territorio crea cronicità nei pazienti psichiatrici e bisogno di residenzialità che ha costi molto più alti” -  così Vilma Xocco fino al 2019 direttrice del dipartimento salute mentale Asl di Torino, ora in pensione. C'era anche lei questa mattina al flash mob organizzato dalle associazioni che aiutano le famiglie con persone disabili o malati psichiatrici insieme alle Acli e forum terzo settore. Secondo l'ultimo rapporto sulla salute mentale in piemonte relativo al 2020 emerge che la regione rispetto al resto d'italia offre il 90 percento in più   di posti letto in strutture residenziali , ma è carente per quel che riguarda il personale sul territorio, da qui la denuncia delle associazioni.


Dalla Regione getta acqua sul fuoco l'assessore Maurizio Marrone  spiegando che i fondi in realtà ci sono, a settembre arriveranno dall'Europa. E 20 milioni saranno per interventi domiciliari.

Servizio di Elisabetta Terigi 

Immagini di Guido Cravero 

Montaggio di Enrico Caleffi 

Interviste a 

Vilma Xocco - Ex direttrice dipartimento salute mentale Asl Torino 

Raffaella Dispenza - Presidente Acli metropolitane

Teresa Nicolini   - Associazione Insieme