Proseguono le audizioni dei giocatori a Palazzo di Giustizia

Inchiesta Juve, il giorno di Cuadrado, Chiellini e Bonucci

Sotto la lente degli investigatori gli stipendi "congelati" durante la pandemia: l'ipotesi di reato per la società è il falso di bilancio

Come nelle convocazioni che precedono una gara, prosegue la sfilata dei giocatori bianconeri in Procura chiamati dai pm Gianoglio, Bendoni e Santoriello per fare chiarezza sulla contabilizzazioni di quattro mensilità congelate nel 2020, l'anno in cui la pandemia bloccò il calcio. Questa mattina è stato il turno di Juan Cuadrado e del capitano Giorgio Chiellini, nel pomeriggio è toccato a Leonardo Bonucci, ma è probabile che i nomi di altri giocatori si aggiungano all'elenco nel quale figurano già Bernardeschi, Dybala e Alex Sandro. 
Del resto quelli finiti sotto la lente degli investigatori sono accordi fatti a titolo personale che permisero alla società di risparmiare in prima battuta 90 milioni di Euro. Ovvio quindi che la procura voglia conoscere gli accordi raggiunti con ciascuno dei tesserati coinvolti. Secondo l'ipotesi accusatoria una parte delle intese avrebbe previsto fin dall'inizio la restituzione di almeno tre mensilità nell'anno successivo, soldi che non sarebbero però stati iscritti a bilancio nel 2020 configurando così l'ipotesi del falso. 
Un'inchiesta questa che può essere considerata una costola di quella che riguarda le plusvalenze e che ha già determinato il deferimento della Juve e di altri quattro club di serie A. Il processo sportivo inizierà il 12 aprile ma l'illecito può costare un'ammenda o al massimo una squalifica per i dirigenti coinvolti, tutto ancora da scrivere invece il destino dei due filoni avviati nei tribunali ordinari.