Coppa Italia, semifinali

Juve-Fiorentina, le probabili formazioni

Le anticipazioni: Max spacca la partita in due. Approccio muscolare con Danilo in mezzo al campo tra Rabiot e Zakaria, con Bernardeschi a destra. Poi, nel secondo tempo, spazio a Dybala e Cuadrado. Torna Bonucci, possibile difesa a tre

Juventus-Fiorentina, le probabili formazioni. Prima il 60esimo e dopo il 60esimo. Si immagina due partite diverse, Massimiliano Allegri. Contro la Fiorentina, vietato sbagliare: semifinale di Coppa Italia che, per il secondo anno consecutivo, diventa crocevia della stagione. Non è un buon segno, e Max ora si fa meno "risultatista" del solito. “I bilanci si fanno alla fine. Voi li fate in base ai risultati. Noi dobbiamo vedere nel complesso come si è comportata la squadra e cosa manca per migliorare”, ha detto l'allenatore in conferenza stampa.

Approccio conservativo

“In questa partita più che mai saranno importanti i cambi: fino al 60-70esimo la Fiorentina riesce a tenere ritmi molto alti, e noi dobbiamo farci trovare pronti”, ha detto Allegri. Tradotto: impatto prudente in questa semifinale. Un 4-4-2 fluido che può spaziare verso la difesa a 3 o il 4-3-3. Probabile formazione. In porta gioca Perin; De Sciglio e Alex Sandro sugli esterni. Mentre al centro della difesa torna Bonucci accanto a De Ligt. Nonostante l'opaco primo tempo contro il Bologna, l'esperimento di Danilo in mezzo al campo dovrebbe essere riproposto. Accanto a lui, gli unici centrocampisti di ruolo rimasti:  Zakaria e Rabiot. Con Bernardeschi largo a destra. Poca scelta a centrocampo visto che alla lista degli infortunati si è aggiunto da ultimo anche Arthur ("morto", scherza Allegri). Davanti i titolari dovrebbero essere Vlahovic e Morata. Panchina per Dybala.

Frecce da estrarre al momento giusto

 Ma, dal 60esimo in poi, la Juve potrebbe cambiare marcia con l'inserimento della Joya e di Cuadrado. E passare così al 4-2-3-1. A centrocampo la forza fresca potrebbe essere anche quella del giovane Miretti. Sperando sempre che non si tratti della carta della disperazione. Perché, dopo tutto, c'è sempre una finale di Coppa Italia in palio. E l'Inter, intanto, aspetta.