Riparte l'export piemontese, che sfiora i livelli pre-pandemia

Nel 2021 le esportazioni sono aumentate di oltre il 15% sull'anno precedente. A trainare sono informatica ed aerospazio

L'economia piemontese riparte. Nel 2021 la nostra regione ha visto un incremento di oltre il 15% dell'export sull'anno precedente, arrivando quasi a colmare la distanza col 2019, insomma con le performance di prima della pandemia.

Secondo i dati, contenuti nell'edizione annuale del Monitor dei Distretti del Piemonte curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, a fare la parte del leone sono i poli tecnologici. Il Polo ICT di Torino non solo cresce di quasi il 30% (29,2%) sul 2020 ma soprattutto raggiunge un livello che supera di un quarto (24,2%) i livelli del 2019, trainato dal Polo aerospaziale, che registra esportazioni in aumento del 45,1% rispetto al 2020 e del 14,1% rispetto al 2019.

Cresce anche la meccanica, con +13,4%. In questo caso però siamo ancora abbastanza lontani dai livelli del 2019: ci manca un 7%.

Va meglio l'agro-alimentare con +13,5%, che fa decisamente meglio della media italiana.

Ma segnali di recupero emergono anche per il sistema moda, in crescita rispetto al 2020 di oltre il 20%. Anche se restano ancora lontani i livelli precedenti alla pandemia.

Ma quanto è esposto il Piemonte verso Russia e Ucraina? Secondo il report, la somma dei due paesi rappresenta il 2,8% dell'export distrettuale piemontese e lo 0,4% dell'export dei poli tecnologici piemontesi. Lo stop degli scambi imposto dalla guerra sembrerebbe quindi assorbibile dall'economia piemontese senza grandi contraccolpi.