Il tribunale di Madrid ha ribaltato la decisione presa un anno fa

Superlega, si riapre il conflitto: legittime le sanzioni per i club ribelli

La prossima udienza è fissata per il 14 giugno. Nel mirino Juve, Real e Barcellona, che non hanno mai abdicato al progetto.

Nemmeno il tempo di festeggiare l'approdo alla finale di Coppa Italia che per la Juve si riapre il contenzioso con il governo europeo del calcio. Al centro della disputa il progetto della Superlega al quale il club bianconero, con Real Madrid e Barcellona, è rimasto fedele. Proprio oggi il tribunale della capitale iberica ha ribaltato la sentenza emessa un anno fa aprendo le porte alla possibilità che la Uefa possa sanzionare le società ribelli. Questo perché - è scritto nelle motivazioni- i club erano pienamente consapevoli del rischio che correvano dando vita alla scissione. Non solo. Il giudice ha anche ritenuto "ragionevole e giustificato" il sistema di preventiva autorizzazione a competizioni alternative da parte di Uefa e Fifa e questo per preservare pari opportunità tra i club. Insomma, un con
ferma piena alle tesi del presidente Ceferin e una doccia ghiacciata per i promotori della superlega contro i quali la Uefa aveva minacciato sanzioni milionarie e l'esclusione dalle competizioni per un o due anni. Ora le parti dovranno rivedersi il 14 giugno ma di certo è una notizia che ha guastato in parte la giornata di festa in casa Juve dopo la conquista della finale di Coppa Italia. Se l'undici maggio i bianconeri riuscissero a sollevare la il trofeo, si tratterebbe dell'undicesima stagione consecutiva chiusa con almeno un trionfo, ma per il presidente Agnelli non saranno meno importanti le partite che si disputeranno nelle aule della giustizia sportiva.