Flash mob nel mondo, dopo l'ultimo rapporto sul clima pubblicato dall'ONU

Scienziati ribelli, di nuovo in piazza contro i combustibili fossili

Da Washington a Roma, da Torino all'Ucraina, i ricercatori di "Extinction Rebellion", il movimento internazionale di protesta contro l'uso di combustibili fossili. La svolta climatica è ancora possibile, gridano, ma "ora o mai più"

I manifestanti attaccano ai palazzi della politica i dossier scientifici sulla crisi climatica. Dall'assessorato per la difesa del suolo del Piemonte, a Torino, alla raffineria veneta di Porto Marghera, fino ai flash mob davanti all'università la Sapienza di Roma. E poi nelle strade di Copenaghen, davanti alla Casa Bianca a Whashington, a Panama sotto le ambasciate occidentali, a Berlino, in Sierra Leone, fino in Ucraina. Dove gli attivisti di guerre ora ne combattono due, entrambe generate, dicono, dalla stessa matrice: gas, petrolio, e voglia di potere.

Servizio di Alessia Mari, montaggio di Giada Pigureddu