Liberi i due indagati

Processo Mottarone, la Cassazione cancella gli arresti

Accolto il ricorso delle difese. Ora si attendono le motivazioni

La cassazione annulla gli arresti domiciliari per Luigi Perini ed Enrico Perocchio, principali indagati per la tragedia di un anno fa alla funivia del Mottarone. La procura di Verbania attende le motivazioni. 

I giudici hanno annullato l'ordinanza con rinvio con cui il Tribunale del Riesame di Torino si era espresso a favore della misura domiciliare.

Una decisione attesa da venerdì scorso quando si è riunita la Cassazione per decidere sugli arresti domiciliari per due dei principali indagati per la tragedia del Mottarone, Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, i cui destini comincerebbero a delinearsi in maniera diversa. Restano, infatti, per il momento in libertà.

Il Riesame aveva accolto il ricorso della Procura contro la scarcerazione disposta dalla gip Donatella Banci Buonamici: Nerini e Perocchio, insieme al caposervizio Gabriele Tadini, erano stati arrestati nei giorni subito dopo il disastro, ma rimessi in libertà  per mancanza di esigenze cautelari. Ora però la Suprema Corte ha accolto il contro-ricorso delle difese degli indagati.

Per fare valutazioni bisognerà attendere 30 giorni e il dispositivo. L'inchiesta, che tutti ricordiamo, è quella sulla tragedia del crollo della funivia del mottarone, 14 vittime, il forchettone sui freni, la manutenzione. Un unico sopravvissuto, il piccolo Eitan.

Ora per capire quale sia il punto o i punti da rivalutare, si attendono le motivazioni.

servizio di Silvia Bacci
montaggio di Dario Fogu