Nel capoluogo per la firma del "Patto per Torino"

Il pomeriggio torinese di Draghi tra visite istituzionali e contestazioni

Il presidente del Consiglio al Sermig e alla Nuvola Lavazza. Diverse manifestazioni dai sindacati di base Cub, ai partiti Italexit e Rifondazione Comunista, fino ai no tav e ai no green pass.

Si è conclusa così, con il corteo presidenziale che lascia la Nuvola, il pomeriggio torinese di Mario Draghi. Dopo la firma del “Patto per Torino”, il premier ha infatti effettuato altre due tappe.

Prima il fuori programma al Sermig, dove accompagnato da Ernesto Olivero ha visitato la struttura, esempio di accoglienza e solidarietà. Da lì poi il passaggio nella sede Lavazza, intervento virtuoso di rigenerazione urbana delle periferie, prima di ripartire per l'aeroporto.

Imponenti le misure di sicurezza in una visita segnata da alcune contestazioni. Davanti al municipio si sono radunati fin dal primo mattino alcune decine di manifestanti, tra no vax, no green pass e tassisti: prima dell'arrivo di Draghi, la polizia ha scortato il gruppo fuori dalla piazza non senza qualche momento di tensione.

In piazza Castello si sono invece ritrovate diverse anime della protesta e del mondo antagonista, dai sindacati di base cub, ai partiti Italexit e Rifondazione Comunista, fino ai no tav

In piazza anche una cinquantina di studenti, che sono poi partiti in corteo lungo via Po e corso San Maurizio per poi concludere la manifestazione davanti alla sede dell'Università di Palazzo Nuovo.