Obiettivo emissioni zero

Torino e la neutralità climatica, la nuova sfida

Torino è tra le 100 città selezionate dalla Commissione europea come 'pioniere', avranno un impatto climatico zero entro il 2030

Torino è tra le 100 città europee - solo 10 in Italia - pioniere nella lotta ai cambiamenti climatici e che dovranno fare da apripista a tutti gli altri, piccoli e grandi centri urbani, per raggiungere gli obiettivi che l'Europa si è fissata con il green deal. È quanto ha deciso la Commissione europea guidata dalla presidente Ursula von der Leyen che ha spiegato come la transizione verde riguardi tutti ma c'è bisogno di chi dia l'esempio.

Le 100 città selezionate dovranno puntare alla neutralità climatica cioè a zero emissioni di Co2 entro il 2030 e non il 2050. Oltre a torino sono state scelte anche Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato e Roma.

I tempi sono stretti. Quattro gli ambiti presi in esame: mobilità sostenibile, efficienza energetica, gestione dei rifiuti e verde urbano. Sul piatto ci sono 360 milioni di euro da ripartire fra le città. Si saprà a breve l'entità del finanziamento. I progetti saranno scritti dal comune insieme a tutti gli attori che sono all'avanguardia nella lotta ai cambiamenti climatici a partire dall'Energy center del Politecnico di Torino. 

Per l'assessora alla transizione ecologica del comune, Chiara Foglietta, la scelta è frutto della capacità di Torino di fare rete e sistema e pone la città di fronte a una delle sfide più avvincenti per il prossimo decennio.