Il documentario

"Torino tra i Murazzi e l'America", la doppia anima della città

C'è anche Vinicio Capossela nel documentario di Giuseppe Sansonna che prende vita lungo il Po, là dove all'alba si incrociavano "quelli della notte" e i canoisti.

Servizio di Gabriele Russo, montaggio di Giancarlo Raviola

Come il giorno e la notte. Uniti dal Po, divisi dalla vita. Uno strumento musicale o un bicchiere in mano da una parte, la pagaia di una canoa dall'altra. Denominatore comune i Murazzi, quell'anima oggi un po' assopita che è al centro di un documentario di Giuseppe Sansonna coprodotto da Rai5 e Rai3 e proposto in "Di là dal fiume e tra gli alberi". 

“E' un luogo dove ho sempre rischiato qualcosa. Qualcosa che colpiva il cuore - racconta nel documentario il musicista Vinicio Capossela -. Torino nel '95 per me era la città più viva d'Italia, una specie di Seattle”.  

Il titolo di questo viaggio tra i circoli amati dai Savoia e dagli Agnelli e quella sorta di underground subalpino è proprio "Torino tra i Murazzi e l'America": "Molto Kerouac… I sotterranei di Kerouac . continua Capossela -. Mi è sempre sembrato così. Era una stagione per me in cui mi rileggevo proprio "Sulla Strada" e la strada mi portava ai Murazzi. Anzi, al fondo dei Murazzi".

In onda il Primo maggio su Rai5, il documentario verrà poi trasmesso in replica su Rai3.