Parlano gli avvocati della Juventus

La Juve si difende al processo sportivo sulle plusvalenze

I legali bianconeri provano a smontare la tesi dell'accusa sulla valutazione dei calciatori.

Il nodo è e resta quello della valutazione dei giocatori. Da una parte la procura federale che ha costruito il suo impianto accusatorio incrociando cinque parametri: età, carriera, ruolo, storia contrattuale e storia dei trasferimenti dai quali ha ricavato quello che considera il valore effettivo dei tesserati. Dall'altro la difesa delle società che giudicano quei criteri del tutto inadeguati, non solo perché la valutazione finale è il frutto della contrattazione tra le parti, ma anche perché non verrebbero tenuti nella giusta considerazione altri fattori come la crescita dei giovani. 

Processo plusvalenze atto secondo. Dopo la dura requisitoria dell'accusa che ha chiesto squalifiche e inibizioni per i dirigenti delle undici società coinvolte e accusate di aver iscritto a bilancio giocatori con un valore "gonfiato", oggi è stato il giorno delle difesa, prima fra tutte quella della Juventus. I legali del club bianconero hanno definito senza mezzi termini come arbitrari i criteri utilizzati dalla procura federale, criticando anche l'utilizzo del sito Trasfermark nella quotazione dei giocatori. 

All'udienza che si è svolta in video collegamento è intervenuto anche l'ex dirigente bianconero fabio Paratici che si è detto addolorato per accuse che mettono in discussione la sua professionalità. La sfilata degli avvocati della difesa delle società è proseguita per tutto il pomeriggio, la sentenza potrebbe arrivare già nella giornata di domani.