La voce della traduttrice Claudia Zonghetti

Vasilij Grossman racconta la Russia con tutte le sue contraddizioni

E' uscito "Stalingrado" la prima parte della grande epopea dedicata alla seconda guerra mondiale dello scrittore ucraino, ebreo e sovietico di passaporto

Vasilij Grossman  fa entrare la  Russia nelle sue pagine con tutte le sue contraddizioni. Come Anna Poliktovskaja anche lui  diceva “scrivo di quello che ho visto”. .... Così Claudia Zonghetti traduttrice per Adelphi di Vita e Destino di Vasilij Grossman e ora di Stalingrado, che per la prima volta esce in italiano. Le due opere insieme restituiscono l'orrore della battaglia che si consumò tra l'estate del 42 e il febbraio del 43. 

Una storia editoriale complicata quella delle opere di Grossman  perché proprio le pagine che rendono grande l'autore ucraino non passarono la censura sovietica. Se Vita e Destino fu pubblicato per la prima volta in Svizzera e in Russia solo durante la Perestrojka, Stalingrado uscì tre volte negli anni ‘50 sotto il titolo “Per una giusta causa” citando la frase  con la quale Molotov presentò l’entrata in guerra dell'Unione Sovietica. 


 Giornalista e scrittore, ucraino, ebreo e sovietico di passaporto, è stato  più volte descritto come il Tolstoj del 900.