Fino al 22 maggio a Cuneo incontri dedicati al corpo

A Cuneo è l'ora dei Bersaglieri

Il raduno nazionale per la prima volta nella città che ha ospitato il primo reggimento del corpo fondato nel 1836 da Alessandro Lamarmora. Domenica lo Speciale in diretta nazionale a cura della TGR.

 

Servizio di Maria Valeria Vendemmia, montaggio di Tiziano Bosco

Si parte di corsa e al ritmo del nostro inno nazionale, con l'incontro con lo storico Michele d'Andrea, in programma giovedì sera. Un'incursione nella storia per scoprire curiosità e aneddoti che hanno accompagnato la nascita dell'Inno di Mameli.

C'è anche questo nel programma del 69esimo Raduno nazionale dei bersaglieri di Cuneo che per la prima volta si svolge nella città che ha ospitato il primo Reggimento del corpo fondato nel 1836 da Alessandro Lamarmora.

Da segnalare anche la cerimonia dell'alza bandiera venerdì mattina. E poi più tardi l'arrivo del Giro d'Italia a suon di fanfara e fanti piumati. E a seguire domenica la sfilata sulle note di 55 fanfare. Ed è dedicata ai bersaglieri e ai cappelli della collezione Lino Ravetto la mostra allestita a Villa Oldofredo Tadini, una delle 23 dimore storiche dall'associazione Adsi aperte al pubblico in occasione della giornata dedicata alla visita di queste proprietà storiche. 

La villa, nel 1854, ospitò l'incontro segreto fra Camillo Benso Conte di Cavour e l'allora ministro della Guerra, Alfonso La Marmora, fratello di Alessandro, fondatore del corpo, all'ombra di un secolare tiglio, in giardino. Un "summit" che sancì la partecipazione del Piemonte alla Guerra di Crimea assegnando il comando delle truppe piemontesi allo stesso ministro artefice della battaglia della Cernaia, eroicamente combattuta proprio dai bersaglieri.