Quando l'attività fisica fa bene anche all'ambiente

Plogging: correre (ma anche camminare o pedalare) per raccogliere rifiuti abbandonati

Viene dalla Svezia la disciplina che invita chi fa sport nella natura a liberare viali e sentieri dal pattume. Un gesto di civiltà che è diventato anche anche un Giro d'Italia in 46 tappe, e un Campionato mondiale.

Un primo maggio diverso, all'insegna dello sport e della raccolta di rifiuti, in uno degli angoli più problematici di Torino: il lungo Dora all'altezza del Ponte Carpanini, dove comincia il Balon. Lorena Ruocco, che crede nella forza dei piccoli gesti, ha portato a Torino la quindicesima tappa del Giro d'Italia di «plogging», un termine che riunisce l'inglese «running», correre, e lo svedese «plocka upp», raccogliere, in questo caso i rifiuti abbandonati lungo il percorso. 46 tappe che toccano tutte le regioni italiane, fino a novembre. In Piemonte, prossimo appuntamento a Rivoli l'8 maggio, con il coinvolgimento di Avigliana, Collegno, Villarbasse e Settimo e anche dell'istituto di pena torinese e il 15 ad Asti, con partenza da Piazza Statuto e percorsi da 3 a 7 km.