Cala il numero delle aziende lattiero-casearie: -18% in cinque anni

Lieve inversione di tendenza nel primo trimestre di quest'anno. Il Piemonte conta 7 formaggi DOP su 55 italiani

Il Piemonte è una delle regioni a vocazione casearia più importanti in Italia. In tutta la penisola sono 55 i formaggi DOP. Di questi, sette sono piemontesi: Bra, Castelmagno, Murazzano, Ossolano, Raschera, Robiola di Roccaverano e naturalmente sua maestà la regina, la Toma piemontese.

A questi sette DOP se ne aggiungono altri tre: Gorgonzola, Grana padano e Taleggio, la cui area di produzione è condivisa con la Lombardia.

Una vocazione quella al formaggio, che ha una origine molto semplice: buona parte della produzione casearia italiana proviene dalle regioni montuose, dove l'allevamento - più adatto alle zone impervie - sostituisce l'agricoltura.

Negli ultimi anni però, le imprese piemontesi, al pari di quelle delle altre regioni, hanno dovuto fare i conti con una generale riduzione del consumo. Le abitudini stanno cambiando è il risultato è che le aziende diminuiscono. Secondo i dati della Camera di commercio di Torino nel 2021 in Piemonte si contavano circa 3.700 imprese di allevamento bovini e di produzione di latte crudo (in calo del -18,1% rispetto a 5 anni fa).

In calo anche le imprese di trasformazione. Al 31 dicembre si contavano nella nostra regione 159 industrie lattiero-casearie: -12,6% negli ultimi 5 anni.

Gran parte specializzata ne prodotti derivati del latte: 141, in discesa del 13% nel quinquennio. Ma in lieve aumento nel I trimestre di quest'anno: +1,4%.