Ciclismo

Giro d'Italia, Rivarolo-Cogne al via. Subito caduta per Carapaz

La maglia rosa e Yates già costretti a inseguire. La carovana saluta il Piemonte: il Canavese, Ivrea, Quincinetto. Poi tre salite micidiali in Valle d'Aosta: Pila, Verrogne e l'arrivo. Gli scalatori si preparano a dare battaglia

Giro d'Italia, tappa Rivarolo Canavese-Cogne. Finalmente, le Alpi. Il Giro d'Italia è ripartito da Rivarolo Canavese e saluta il Piemonte. Destinazione, Cogne. 177 km. Pronti via, subito caduta in gruppo che coinvolge la maglia rosa Carapaz e Yates. Sembrano ripartire senza conseguenze, ma sono già costretti a rimontare. Sarà una gara durissima. Prima parte pianeggiante: il Canavese, Ivrea, Quincinetto. E poi tre salite micidiali, tutte in territorio valdostano: Pila, Verrogne e poi l'arrivo. Pendenze fino al 15%. Classico tappone alpino.

Arrivano gli scalatori

Attesissimi gli scalatori, che comunque hanno già avuto modo di mettersi in mostra in questo Giro. A partire dalla nuova maglia rosa, Richard Carapaz, che sull'antipasto alpino di Superga ha controllato la fuga del redivivo e ormai innocuo Yates. Ma soprattutto c'è Vincenzo Nibali. Che sulla collina di Superga ha fatto sognare i suoi tanti tifosi, con una rimonta d'altri tempi su Carapaz sulla micidiale salita del Colle della Maddalena. Lo Squalo, ora, è lì. Ed è lì anche Hindley: è stata la sua squadra, la Bora-Hansgrohe, a imporre l'andatura nella massacrante tappa Santena-Torino. E ora l'australiano è a soli 7 secondi dalla maglia rosa. Occhio anche ad Almeida, Landa e a Domenico Pozzovivo, che a 40 anni suonati si sta regalando un Giro pazzesco. C'è pure una speranza piemontese: Diego Rosa, titolare della maglia azzurra. Quella degli scalatori.