La nascita di Emma Maria ha dato forza a zia Carmen e papà Oscar

Una coccola come terapia: carezze e canzoni come medicine per i neonati prematuri

Dopo la pandemia, negli ospedali infantili sono tornati i "coccolatori". Volontari che si prendono cura dei neonati prematuri se i genitori non possono accudirli. A Torino l'associazione "Le coccole di mamma Irene" è nata da un momento buio

Quattro anni fa mamma Irene muore per un aneurisma cerebrale, dando alla luce la piccola Emma Maria, che nasce prematura. La zia Carmen Settanta e il papà Oscar Palladino la vegliano nel reparto incubatrici dell'ospedale Maria Vittoria. Decidono di fondare un'associazione, per formare volontari che accudiscano i piccoli quando i genitori non possono farlo. Con l'aiuto di infermieri e medici, 25 “coccolatori” come Alberto Calà si prendono cura dei neonati. Con carezze che sono una vera medicina per aiutare la crescita dei prematuri, conferma Patrizia Savant Levet, che dirige la Terapia Intensiva Neonatale.