Dopo il passaggio al nuovo digitale viene gettato il doppio dei televisori

Rifiuti elettronici, una miniera di materiali preziosi

L'impianto Amiat Iren di Volpiano recupera plastiche e metalli dai Raee, i rifiuti elettrici e elettronici. L'impianto è unico in Italia: alla linea monitor un braccio robotico impara a smontare migliaia di modelli grazie all'intelligenza artificiale

Complice il passaggio al nuovo digitale, di televisori gettati via seminuovi, a cui basterebbe aggiungere un decoder, se ne vedono quasi il doppio, negli impianti di trattamento di rifiuti elettrici ed elettronici. In quello di Volpiano da un paio di mesi alla linea smontaggio monitor è comparso un robot, che, leggendo i codici a barre, memorizza ogni giorno la posizione delle viti in migliaia di modelli diversi. In un'ora smonta 40 monitor, a mano si arrivava appena a 15. Un controllo "umano" è comunque necessario: all'impianto lavorano circa 50 persone. Tv e computer smontati sono un giacimento di materie preziose per il mercato. Fino a 10 plastiche diverse, ma anche metalli: alluminio, rame, acciaio, ferro. E poi oro argento palladio e rame, ricavati dalle schede elettroniche.