Il botto aveva generato attimi di caos

Venti candelotti scoperti in casa di un tassista arrestato dalla polizia

L'uomo è sospettato di aver fatto esplodere una bomba carta durante la visita del premier Draghi a Torino.


Tassista. Di Torino. 47 anni. E' il profilo dell'uomo arrestato dopo che la Digos della Questura ha trovato nel suo appartamento 20 candelotti artigianali pieni di polvere esplosiva. Un nome che compare nelle carte di un'indagine coordinata dalla Procura, gli inquirenti sospettano sia stato lui ad aver fatto esplodere una bomba carta lo scorso 5 aprile. 

Era un martedì e c'erano state delle contestazioni in occasione della visita del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi a Torino per firmare col sindaco Stefano Lo Russo un accordo che ripianerà le casse dell'amministrazione. Ad un certo punto si erano registrati alcuni momenti di tensione, quando un centinaio di attivisti no green pass erano confluiti senza un formale preavviso, secondo quanto emerso dalle indagini, in Piazza palazzo di Città, di fronte al Comune. 

Prima c'era stato un lungo periodo di trattative, poi le forze dell'ordine a presidio del centro li avevano fatti dirigere verso l'esterno della piazza. Lì nel frattempo erano arrivati una cinquantina di tassisti per protestare contro il disegno di legge sul tavolo del governo che, secondo loro, apre a liberalizzazioni incontrollate. A quel punto, all'improvviso, l'esplosione che per fortuna non aveva ferito nessuno ma generato qualche istante di confusione fra i manifestanti. 

Servizio di Marzia De Giuli, montaggio di Andrea Volpe