Famiglie arcobaleno

Coppie omogenitoriali, si riaccende lo scontro politico

L'amministrazione comunale di Torino chiede ai parlamentari piemontesi di colmare il vuoto legislativo. Il centrodestra all'attacco con Maccanti (Lega): "Sono atti illegittimi, adottati per ragioni politiche e ideologiche".

 Servizio di Federica Burbatti, montaggio di Paolo Monchieri. Interviste a Jacopo Rosatelli, assessore al Welfare Torino; Elena Maccanti, deputato Lega.

Durante una video conferenza con i parlamentari piemontesi, il Comune di Torino è tornato sullo spinoso tema delle trascrizioni all'anagrafe dei figli di coppie omogenitoriali. Il municipio ha interrotto le nuove iscrizioni dopo le sentenze della magistratura  e della prefettura di Torino. 

Il sindaco Stefano Lo Russo ha ribadito che la trascrizione anagrafica dei figli  di coppie omogenitoriali non può essere lasciata alla discrezionalità di sindaci e prefetti: “I parlamentari torinesi di Fratelli d'Italia e il gruppo in comune hanno ribadito nella riunione col sindaco il proprio no alla sanatoria nel registro delle coppie omogenitoriali”, ha dichiarato Jacopo Rosatelli, assessore al Welfare di Torino.

"I circa 80 bambini di Torino sono oggi nel limbo, non a causa di un vuoto normativo ma a causa un atto illegittimo adottato per far valere una posizione  attraverso una forzatura", ha ribadito il deputato di Fratelli d'Italia Augusta Montaruli assieme al senatore Malan. 

Sul tema è intervenuta la parlamentare della Lega e capogruppo del Carroccio in Sala Rossa, Elena Maccanti: “E' evidente il tentativo di scaricare ogni responsabilità dopo che una sentenza e una intimazione del prefetto hanno scritto la parola fine a una prassi consolidata prima con Appendino e poi proseguita con l'amministrazione a guida Pd. Atti illegittimi, adottati per ragioni politiche e ideologiche, non certo nell'interesse ma sulla pelle dei bambini”.