La casa di riposo della Città di Asti è in grave difficoltà finanziaria

E' a un passo dalla chiusura la casa di riposo della Città di Asti, in grave difficoltà finanziaria. Unica possibilità, dice il commissario, la privatizzazione. Ma i sindacati si oppongono.

 

La casa di riposo Città di Asti rischia di chiudere, divorata dai debiti. A pesare sui conti un buco da otto milioni, che si aggiungono alle risorse che servirebbero per ristrutturare il complesso. Commissariata da tempo, a metter in difficoltà la gestione, dopo la pandemia, anche la crisi energetica, con la bolletta del gas passata da 40 a 140 mila euro. L'unica soluzione, dice il commissario, è trovare un privato che ci metta i soldi. Sul tavolo ci sono già diverse manifestazioni di interesse. Anche due cooperative proges e la cascina, si sono fatte avanti. Contraria la cisl. La struttura, che era nata con seicento posti letto, prima del covid aveva oltre trecento ospiti e oggi meno di 180. L'ipotesi sarebbe quella di scorporare una parte del complesso per recuperare le risorse necessarie a salvarne la parte attualmente attiva.

 

servizio di Fabio De Ponte 

montaggio Beppe Serra

 


interviste a 
 

Mario Pasino
Commissario Casa Riposo Città di Asti

Alessandro Delfino
Segretario gen. Cisl Fp Asti e Alessandria

Luca Quagliotti
Segretario gen. Cgil Asti