La crisi dell'automotive

Calano vendite ed occupati a Mirafiori

Mentre ad aprile crolla il mercato dell'auto portando a fondo Stellantis, che vende meno nel complesso Italia, i sindacati al termine di una lunga contrattazione hanno firmato un accordo che vede uscire altri 480 operai da Mirafiori

Nel giorno in cui crolla il mercato dell'auto in Italia, con il 33 % di immatricolazioni in meno e il gruppo Stellantis che fa anche peggio del mercato italia, segnando un calo nelle vendite del 41% rispetto allo stesso mese del 2021, una parte dei sindacati annuncia di aver firmato un accordo per l'uscita da Mirafiori di altre 480 unità. Uscite volontarie che riguardano 370 occupati alle carrozzerie, 80 delle meccaniche e 30 dello stampaggio. 

Un accordo non firmato dalla Fiom  perché porta a un totale di circa 2300 il numero di lavoratrici e lavoratori che hanno abbandonato l'azienda negli ultimi 12 mesi, senza prendere in considerazione la proposta di impiantare a Mirafiori tutta la filiera dello smontaggio delle auto da rottamare per il riciclo e riutilizzo dei materiali e delle batterie. Per la Fim l'accordo di ieri migliora quello siglato da tutti (Fiom compresa) nel 20 luglio del 2021 per 160 unità, dando priorità d'uscita ai lavoratori che raggiungono i requisiti pensionistici.

A chi va in pensione l'azienda garantisce oltre alla naspi uno scivolo con un sostegno al reddito. A chi non ha l'aggancio un incentivo che per gli over 50 vale 50mila euro, più  una sorta di speed bonus - eventali 20mila euro -  se l'operaio aderisce entro il 30 settembre.

Servizio di Maria Valeria Vendemmia, montaggio di Paolo Monchieri, interviste a Edi Lazzi (segretario gen. FIOM-CGIL Torino) e Davide Provenzano (segretario Fim-Cisl Torino)